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Linea dura contro la Tirrenia i trasporti vanno garantiti»

 

Disservizi e ritardi dei trasporti navali, motivo di fuga di turisti e imprese. Nel mentre 50 milioni di euro statali arrugginiscono ad Arbatax (con il mezzo veloce Scorpio)». Il presidente di Confindustria della Sardegna centrale, Salvatore Nieddu, spara ad alzo zero: «Non si intende più tollerare la situazione di disagio e di danno continuo dove una compagnia navale gestisce rotte e miliardi pubblici erogati per garantire un servizio ai sardi ma che mostra un bilancio fatto più di disservizi che non di servizi. Nel 2009 sono state più di 12 milioni le presenze turistiche sarde, di cui oltre la metà arriva via mare e la Tirrenia trasporta quasi due milioni di sardi all’anno. Non va meglio con i trasporto ferroviari delle navi ro.ro Trenitalia che sono stati rimodulati soprattutto per il porto di Cagliari». Viene quindi apprezzata la responsabilità mostrata dai sindacati nello spostamento dello sciopero previsto per fine agosto. «E allora - fa rilevare Nieddu - condividiamo la linea dura scelta dalla Regione per garantire la continuità del servizio e, nell’ipotesi che lo sciopero possa attuarsi, chiederemo anche noi l’intervento delle autorità e delle forze navali italiane per garantirci diritti fondamentali come quello di non essere isolati. È finito il tempo della tolleranza e delle aspettative». Poi prosegue: «I trasporti sono vitali e si abbia anche il coraggio di dire che dopo anni di inefficienze non si può puntare l’attenzione solo sul futuro dei dipendenti di una compagnia di navigazione. Nessuno ha pensato al danno di immagine creato in decenni alle varie imprese turistiche e ad altri settori. Il fatto che dal 2008 Tirrenia abbia percepito oltre 350 milioni di euro pubblici non ci avrebbe scandalizzato se il servizio fosse stato adeguato». E ancora: «Ma gli sprechi non finiscono qui: la Tirrenia tiene ormeggiata al molo della banchina di riva un traghetto ipertecnologico da 50 milioni di euro e ne spende 500mila all’anno per evitare che sia ridotto in ruggine prima della demolizione». Viene chiesto un modello di trasporti che possa garantire qualità, celerità ed eccellenza investendo anche sull’asse Olbia-Arbatax come sistema portuale per le zone interne
01-09-2010   www.lanuovasardegna.it

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