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Di Maio Lines. Napoli, il traghetto si ferma:
a terra migliaia di sardi

 

Migliaia di passeggeri avvisati con un sms. Chi non lo ha ricevuto, ha raggiunto il porto napoletano senza trovare il traghetto

Per un problema tecnico la nave non partirà. Per informazioni contattare la compagnia . Questo, in sintesi, il testo dell'sms arrivato sui telefoni cellulari dei passeggeri che in questi giorni avrebbero dovuto viaggiare con il traghetto Baia Sardinia della Di Maio Lines da Napoli a Cagliari e viceversa. Un messaggio con un giorno di preavviso che ha creato disagi a migliaia di persone costrette a cercare (con il rischio non trovarle) alternative a proprie spese.

LO STOP Il traghetto della compagnia con sede a Torre del Greco è bloccato da lunedì al molo 44 del porto di Napoli. L'ultimo viaggio è stato quello da Golfo Aranci. Poi i militari della Capitaneria di Napoli, dopo un'ispezione a bordo, hanno imposto l'alt per motivi di sicurezza. Sono saltati così i collegamenti da Napoli e Golfo Aranci (lunedì), il viaggio di ritorno (martedì), la corsa da Napoli a Cagliari (ieri) e la tratta inversa (oggi). E la situazione potrebbe andare avanti ancora.

I DISAGI Ieri non tutti i passeggeri sono stati avvisati che la Baia Sardinia non sarebbe salpata per Cagliari. Turisti diretti in Sardegna e cagliaritani di ritorno dalle ferie non hanno avuto alcuna assistenza. Abbandonati nel porto napoletano, si sono attrezzati per raggiungere l'Isola in altro modo. Qualcuno si è diretto a Civitavecchia per imbarcarsi sul traghetto della Tirrenia (biglietto nuovo), altri si sono arresi trascorrendo una notte in albergo. Oggi inizieranno un nuovo pellegrinaggio a caccia di una nave che li possa trasportare in Sardegna.

BLOCCATO Gli stessi disagi li incontreranno oggi i passeggeri che arriveranno al porto cagliaritano di via Roma e non troveranno la Baia Sardinia. La Di Maio Lines ha inviato un sms. Qualcuno lo ha ricevuto ed è furente: «C'è scritto che la nave non partirà», racconta Guglielmo Martucci, 33 anni di Caserta, in vacanza a Villasimius insieme alla sua futura moglie, «e che per l'assistenza avrei potuto chiamare un numero di telefono. Che risulta inesistente. Ho parlato con la mia agenzia di viaggio che non ha potuto fare nulla. Dopo decine e decine di telefonate sono riuscito a mettermi in contatto con la compagnia. Mi sono sentito dire che non potevano darmi informazioni e che non potevano fare nulla per il disagio provocato. Alla fine mi hanno chiuso la telefonata».

TIRRENIA Martucci trascorre le vacanze in Sardegna da otto anni. «Ho viaggiato con Di Maio Lines un'altra volta. In questo caso ho speso 633 euro per una cabina e passaggio auto. Soldi buttati. Ora dovrò acquistare altri biglietti con la Tirrenia che domani ( oggi , ndr) ha un collegamento per Civitavecchia. Poi dovrà aggiungere la spesa per arrivare a Napoli. Una vacanza rovinata proprio alla fine. Appena rientrerò presenterò denuncia perché mi vengano rimborsati i 633 euro»

I PRECEDENTI Quello scritto in questi giorni è solo l'ultimo capitolo di una serie di problemi che si sono verificati nella rotta della Baia Sardinia. Alcuni mesi fa era rimasta bloccata a Palermo per il mancato pagamenti degli stipendi agli uomini dell'equipaggio. Poi il viaggio odissea tra sabato e domenica da Golfo Aranci a Napoli: una traversata al caldo per il mancato funzionamento dei condizionatori d'aria. Tirrenia, in quanto a disservizi, viaggia in buona compagnia.

 


26-08-2010  www.unionesarda.it

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