Torre d'amare - notizie di Torre del Greco, marittimi, sport, cronaca locale
 

TTorre d'aMare
IL SITO DEI MARITTIMI ........E NON SOLO 

 

 webmaster    Bartolo Russo                                                                                                                                                          stampa locale  Camillo Scala

 

        HOME PAGE

CHI SIAMO

       COMUNICA CON NOI  

notizie sindacali

      COMUNICATI

      

       ACCORDI

MARITTIMI

CRONACA LOCALE

SPORT LOCALE

           DOSSIER

UTILITA

  Televideo

   Vesuviana

   Raccolta differenziata

   Torre News

   Orario Treni

   Aerei

   Pagine Bianche

   Meteo

Multimedia

  Video

  Foto

Sindacati

   CGIL

   CISL

   UILTRASPORTI

   FEDERMAR

  UGL

  SdL MARE

   ORSA MARITTIMI

   SDM

   U.S.C.L.A.C.-U.N.C.Di.M

MARITTIMI

Cosa succederà dopo l'estate?

Cosa succederà al rientro, dopo l’estate ai lavoratori della Tirrenia? E’ la domanda che le maestranze ed i sindacati si stanno facendo in queste ore.  Vi è il rischio che il commissario governativo, Giancarlo D’Andrea, subito dopo agosto,  possa avviare lo spezzatino della Compagnia per fare cassa, dopo che è andata in bianco  la gara per la privatizzazione, il 4 agosto scorso

.Le condizioni per la vendita ai privati (alla Mediterranea Holding, una società a capitale misto nel quale il socio di maggioranza è la Regione Sicilia che possiede il 37% delle quote) erano state garantite dal decreto legislativo approvato alla Camera, nei primi giorni di agosto.
Le carte, poi, sono state cambiate all’ultimo minuto. Infatti, è arrivato lo stop alla liberalizzazione, subito dopo il voto di fiducia sulla vicenda che ha visto coinvolto il sottosegretario Caliendo, dopo che il gruppo di deputati del Movimento per l’Autonomia, si era astenuto sulla fiducia. Questo gesto è stato, a detta degli osservatori, una delle cause del cambiamento di orientamento del governo sulla privatizzazione della Tirrenia. Berlusconi, in questo modo  ha voluto penalizzare la Sicilia e Lombardo.
A causa di questi giochi di potere nel centro - destra i lavoratori stanno rischiando il posto di lavoro. La Filt Cgil, in merito alla vertenza, aveva reclamato che ‘”tutti i soggetti coinvolti, governo, Ministero dei trasporti, Regione Sicilia, gli acquirenti privati si assumessero le proprie responsabilità”, a chiederlo in una nota era stato il segretario generale della Filt, Franco Nasso.
La flotta della Tirrenia ha un valore stimato di 855 milioni di euro, possiede 44 navi (25 Tirrenia e 19 Siremar). Gli armatori privati punterebbero all’acquisto delle navi più efficienti ed alcune rotte più appetibili, come per esempio la Civitavecchia - Olbia e la Genova – Porto Torres. Ai privati fanno anche gola i finanziamenti pubblici di sostegno per la Compagnia; 72 mln di euro per Tirrenia per 8 anni e 55  mln di euro per Siremar per i prossimi 12 anni.
Come già più volte denunciato, dalla Filt Cgil “l'incertezza sul piano finanziario che sembra aggravarsi ed essere alla base della richiesta di rinvio da parte di Mediterranea Holding, si intreccia con la mancanza di un piano industriale che preveda le garanzie, ripetutamente da noi richieste, sulla tutela occupazionale e sulle norme contrattuali”.
Dopo l’estate i lavoratori ed il sindacato stanno preparando manifestazioni e presidi nei principali porti italiani, da Genova, a Napoli, Palermo, per difendere il posto di lavoro e l’unitarietà della Compagnia di trasporto sul mare.

 

www.dazebao.org    18-08-2010

  Stampa questa pagina

 

 

               Rubrica

           Camillo Scala

Ma cosa fanno i marinai quando non navigano  

  L'Esperto  Risponde     

       Dm  D'Anniballe    

Amianto

Pensione

cell. 3924268995

 

              SPORT

     LA JUVE NEL CUORE