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Troppi sprechi e conti deficitari, Siremar sempre meno appetibile


Nell'intricata vicenda estiva che ha coinvolto il gruppo “Tirrenia di Navigazione s.p.a.”, tra la sospensione delle procedure di privatizzazione e la dichiarazione dello stato d'insolvenza, continua a far parlare di sé “Siremar”, costola siciliana del gruppo. Stando ad alcuni analisti finanziari, la ridotta attrattività sul mercato del gruppo di navigazione dipenderebbe anche dallo stato dei conti di “Sicilia Regionale Marittima s.p.a. 

Nel periodo 2008-2009, la società che si occupa di garantire i collegamenti con le isole minori siciliane ha fatturato un totale di 23 milioni di euro, frutto della vendita dei biglietti, da affiancare ai 76 milioni assicurati da un finanziamento governativo.

Ma a pesare sono soprattutto i costi connessi alla gestione dei dipendenti ed alle manutenzioni. 21 milioni di euro, infatti, sono stati necessari per il pagamento di stipendi ed indennità, una cifra vicina all'intero guadagno effettivo derivante dalle vendite dei tagliandi in favore dei passeggeri.

Altri 24 milioni sono serviti per coprire i costi del carburante, 11, invece, per le manutenzioni delle 19 navi che costituiscono l'intera flotta “Siremar”, ed infine 24 per coprire l'arco dei servizi. Con queste spese, solo il contributo governativo di 76 milioni di euro ha consentito una chiusura di bilancio in attivo per 1 milione di euro. Lo stesso segretario generale della Uil Trasporti Giuseppe Caronia ha sottolineato “la necessità di contenere i costi, allo scopo di far quadrare i conti". Nello stesso periodo la flotta “Siremar” ha trasportato 1,8 milioni di passeggeri ed effettuato 11 mila viaggi. Molti esperti ritengono che diversi armatori privati tenteranno di partecipare alla gara per acquisire qualche pezzo di pregio della galassia “Tirrenia”, anche perché la massa debitoria totale di 716,1 milioni di euro non invoglia operazione tese a rilevare per intero la società.

Il blocco delle procedure volte alla privatizzazione, inoltre, non agevola la situazione.

Intanto, una nave della flotta di “Sicilia Regionale Martittima s.p.a.” è già pronta per la vendita, insieme a cinque appartenenti a “Tirrenia”, al fine di coprire taluni stanziamenti assicurati dalle banche creditrici




17-08-2010 www.siciliainformazioni.com

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