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L'accusa del sindacato: «I politici locali disinteressati al problema»
Tirrenia, il blocco di 30 e 31 si può evitare


NAPOLI - Sindacati in rivolta sul caso Tirrenia. La Uiltrasporti, che per fine mese ha indetto uno sciopero di 48 ore di tutta la flotta Tirrenia, confida in un incontro col Governo per trovare un'intesa. «Che il Governo, l’unico che ormai può evitare il blocco della Tirrenia del 30 e 31 di agosto, convochi al più presto possibile le organizzazioni sindacali per pervenire ad un’intesa che garantisca, a parte la regolare erogazione degli stipendi ai lavoratori, i livelli occupazionali, contrattuali ed adeguati ammortizzatori sociali». È quanto scrive il segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia, in una lettera inviata a più destinatari: il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, il Ministro dei Trasporti, i Presidenti di Camera e Senato, la Commissione Garanzia, la Commissione Episcopale Italiana e tutti i Gruppi Parlamentari. Caronia chiede «un loro fattivo impegno a favore della causa dei marittimi di questo gruppo che possa determinare soluzioni adeguate alle loro drammatiche problematiche e si possa così evitare un duro scontro sociale di cui effetti porterebbero a conseguenze negative per l’intero paese».NESSUNA PRECETTAZIONE - In vista dello sciopero, nella lettera Caronia chiede anche «che si scarti da subito l’ipotesi di ricorrere alla precettazione e al differimento dello sciopero che penalizzerebbe ulteriormente i lavoratori. Questi non possono accettare nessuna forma coercitiva che impedisca loro il sacrosanto diritto di difendere i loro diritti e che li possa esporre ad ingiuste sanzioni». Aver proclamato lo sciopero per fine mese, spiega Caronia, «ha sicuramente scongiurato il verificarsi di improvvise ed imprevedibili azioni di fermo navi da parte dei lavoratori giustamente esasperati da una prospettiva tragica per loro e le loro famiglie, quale è quella di una eterna ed irreversibile disoccupazione, i quali di fronte alle certezza di poter efficacemente protestare e senza nessuna disponibilità ad attendere il mese di settembre che li avrebbe visti soccombere, hanno deciso di attendere sino alla data da noi prestabilita, ritenendola comunque parimenti efficace».UGL: RICHIESTA DI PROROGA ALL'UE - «Le istanze del nostro sindacato rimangono le stesse: richiesta di proroga alla UE rispetto alla scadenza del 30 settembre sia per Tirrenia che per le regionali marittime e nuovo bando di gara distinguendo Siremar da Tirrenia in modo da creare le condizioni di un interesse reale all’acquisto da parte degli operatori privati». È quanto afferma, Romano Almerico, segretario regionale della Campania della Federazione Trasporti Ugl, intervenendo sulla vertenza Tirrenia. «È ovvio che siamo preoccupati per come la situazione si sta incanalando e per questo pronti a qualsiasi iniziativa a favore dell’occupazione e del lavoro, ma prima vogliamo capire qual sia il mandato conferito al Commissario D’Andrea nel prosieguo dell’operazione, cosa che sapremo da qui a qualche giorno».LA CAMPANIA PERDEREBBE TREMILA POSTI DI LAVORO - Aggiunge Romano: «L’area campana rischia di perdere fra indotto, lavoratori amministrativi e marittimi circa 3000 posti di lavoro, oltre che alla conservazione dell’unica grossa tradizione lavorativa sul territorio ed è per questo mi sento di inviare un messaggio ad una classe politica, quella regionale e cittadina napoletana, che non possiamo permetterci il lusso di perdere neanche un posto di lavoro. C’è - conclude Romano - chi vuole delocalizzare la sede in altre città italiane e tutti tacciono. Dovranno dar conto ai loro elettori-cittadini che rappresentano, la mancanza di sensibilità che stanno mostrando verso il problema».

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it


17-08-2010 

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