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Caronia. In migliaia resteranno a terra

 

Giuseppe Caronia fa il duro. «Semplicemente si fermeranno tutti i traghetti»: laconico il segretario della Uilt non demorde dall’idea che lo sciopero del 30 e 31 agosto si farà e la partecipazione dentro Tirrenia sarà alta. Ma gli altri sindacati dicono che lo sciopero è illegittimo...
«Sì è vero c’è una legge, che nasce sul reciproco rispetto delle regole. Quindi non regole che devono valere per una sola parte. È una legge che ha recepito i codici di autoregolamentazione. A fronte dell’impegno dei sindacati a non scioperare in determinati periodi, si afferma che le loro rivendicazioni verranno quantomeno trattate. Invece il governo latita da mesi davanti alle nostre pressanti richieste di confronto" Capisce, però, che lo sciopero nel periodo dal rientro delle vacanze può significare la paralisi?
«Qui non ci troviamo di fronte alla richiesta di un semplice rinnovo del contratto o a una rivendicazione qualsiasi. Siamo di fronte alla prospettiva di uno spezzettamento che sarebbe un dramma sociale. La dichiarazione dello stato d’insolvenza è il preludio al fallimento. Non si può chiedere al sindacato di rinunciare alle uniche armi che ha a sua disposizione e spuntarle, in ragione di una legge a senso unico. Il governo usi pure la clava nei nostri confronti. Non si può fare per legge? Noi lo faremo comunque. A meno che...». A meno che?
«Il governo non ci convochi e non sottoscriva con noi un accordo esplicito sulle garanzie occupazionali e salariali e su eventuali ammortizzatori sociali laddove ci fossero esuberi analoghi a quelli adottati per Alitalia. Fogli di carta, non parole. Non siamo noi a decidere adesso. Lo sciopero è in mano al governo. Scelga se mettere in difficoltà milioni di cittadini che rientrano dalle vacanze o se essere ragionevole e dare quello che è giusto ai lavoratori". Lei parla di milioni di cittadini...
«Si blocca tutta la flotta di Tirrenia e Siremar. Centinaia di migliaia di passeggeri rimarrebbero sicuramente a terra". Ma lei è sicuro che aderiranno in tanti? Anche senza Cgil e Cisl?
«Anche senza le sigle sindacali, i lavoratori si fermerebbero comunque, da soli. Se non avessimo programmato questo sciopero le navi si sarebbero fermate da tempo in tutti i porti, in maniera non coordinata. E sarebbe stato il caos". Sembra ormai certo che la privatizzazione di Tirrenia non si concluderà per il 30 settembre come aveva imposto l’Ue...
«Il governo si deve impegnare per avere da Bruxelles un paio di mesi di proroga, per poter iniziare in maniera ordinata un corretto processo di privatizzazione. Su chi sarà l’acquirente non abbiamo pregiudiziali: si parla di Vincenzo Onorato di Moby? Della Snav? Fondi d’investimento? Armatori comunitari o extracomunitari? Vanno bene tutti. L’importante è che dopo non si licenzi nessuno"

16-08-2010   http://shippingonline.ilsecoloxix.it

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