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Tirrenia/ Nasso (Filt-Cgil):Se governo non convoca sarà sciopero. Senza confronto urgente chiameremo ad azioni dure e incisive

Roma, 10 ago. (Apcom) – “Se permane da parte del Governo il rifiuto ad un confronto con il sindacato chiameremo i lavoratori ad azioni dure ed incisive”. Ad affermarlo il segretario generale della Filt Cgil, Franco Nasso, in merito alla vicenda Tirrenia, sottolineando che “la nostra iniziativa di sciopero sarà svolta nel rispetto della legge e del contratto di lavoro anche se i comportamenti del Governo e del Commissario che non hanno espletato nessuna procedura di confronto, sono in violazione della stessa legge che regolamenta gli scioperi. “Abbiamo infatti appreso – spiega il numero uno della Filt – che domani il tribunale fallimentare di Roma dovrebbe pronunciarsi in merito alla richiesta d’insolvenza presentata dal Commissario straordinario di Tirrenia”. Secondo Nasso “tutto questo poteva essere evitato se il Governo avesse gestito la procedura di privatizzazione di Tirrenia con senso di responsabilità nell’interesse del Paese, della tutela del lavoro e degli utenti. La vicenda contiene molti lati ancora oscuri riguardanti i veri interessi in campo, i soggetti interessati all’acquisizione a basso costo di Tirrenia ed i conflitti emersi in modo evidente tra la Regione Sicilia ed il Governo". Secondo Nasso “il Governo può ancora evitare un totale disastro, la legge fornisce gli strumenti per gestire la nuova fase che si apre per Tirrenia, senza il licenziamento dei lavoratori e lo smembramento della società, delle singole navi e delle linee. Servono dalla Presidenza del Consiglio e dal Commissario straordinario – ribadisce il dirigente sindacale della Filt – precisi ed immediati impegni e programmi adeguati a tutela del lavoro, dei servizi, affinché sia garantita la continuità e le salvaguardia del valore produttivo di Tirrenia. Per questo – sostiene infine Nasso – ribadiamo la necessità di un confronto urgente.

 10-08-2010 www.dailyblog.it
 

 

 

 

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