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Privatizzazione Tirrenia, tensione dentro Mediterranea

L’amministratore delegato di Mediterranea holding, Alexandros Tomasos ha fatto una mozione di sfiducia nei confronti del presidente, Salvatore Lauro. Lo ha detto in una conversazione con l’Ansa lo stesso Tomasos spiegando di non aver «ancora avuto accesso ai conti correnti e alle password di accesso della società» Mediterranea, che dopo aver avuto il rifiuto da Fintecna di procedere nella gara per la privatizzazione di Tirrenia. «Non so neanche se tutti i soci hanno versato il capitale sociale di 10 milioni - ha spiegato Tomasos che con Ttt Lines ha il 30,5% di Mediterranea holding - se sono state fatte spese oltre a quelle per il notaio, che erano le uniche permesse, e sotto quali causali. Attraverso il mio legale ho inviato la mozione di sfiducia a Mediterranea e alla Regione Sicilia» che ha il 37% di Mediterranea. Un’azione, quella di Tomasos, che di fatto apre una frattura all’interno della cordata che intendeva acquisire Tirrenia e la controllata siciliana Siremar". Il capo di Ttt Lines ha aggiunto di «non essere stato d’accordo con la proposta fatta giovedì a Fintecna da parte di Mediterranea di firmare il contratto di compravendita» dopo che la finanziaria di Stato aveva annullato la gara, alla data di scadenza per la firma del contratto, per la mancata presentazione dell’accordo con le banche creditrici di Tirrenia, motivo per il quale Mediterranea aveva chiesto uno slittamento"Intanto, il patron di Moby Lines, Vincenzo Onorato, è tornato a rinnovare il suo interesse su Tirrenia senza la Siremar. «Io sono pronto a comprare Tirrenia, Siremar no, non mi interessa» dice Onorato. Per il patron della linea di traghetti dovrebbero essere fatte due gare distinte, per Tirrenia e Siremar o, in alternativa, una sola gara per Tirrenia, cedendo gratuitamente la Siremar alla Regione Siciliana. «È l’unica soluzione» dice Onorato. Ma Mediterranea non sembra interessata a lasciare la partita: «Ci hanno scippato ma non molliamo - dice Lauro -. Eravamo l’unico concorrente in gara, e siamo sempre interessati. Il nostro progetto avrebbe risollevato la Tirrenia, che ha valori e professionalità straordinarie, basate anche sulla grande passione per il mare dei lavoratori. Ci dispiace che la strada intrapresa non valorizzi questo progretto». «Il contratto è stato sottoposto a noi acquirenti - riferisce Lauro - alle 14. Dovevamo chiudere la mattina successiva alle 9,30. Ma non era un termine perentorio. Si trattava, infatti, di una sorta di compromesso, il contratto si sarebbe dovuto siglare il 15 settembre. Perciò la Regione Sicilia aveva chiesto una proroga». In particolare, «abbiamo sollecitato alcune variazioni per l’adempimento di clausole tecniche. Ora - conclude Lauro- la privatizzazione si farà con la legge Marzano. Si deve, quindi, indire una nuova gara».

09-08-2010  www.lavvisatoremarittimo.it


 

 

 

 

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