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Il caso Tirrenia. Intervista al Cap. F. G. D’Anniballe, di USCLAC/UNCDiM

La questione Tirrenia sta assumendo i contorni di un vero e proprio giallo politico/finanziario. Fintecna annulla con una celerità sospetta la gara stravolgendo, secondo Mediterranea Navigazione, gli accordi preliminari. A ciò si aggiunge l’incredibile celerità con cui Silvio Berlusconi ha deciso il commissariamento della società. 

Fatti, e qualcuno suppone anche misfatti, che fanno sorgere molti dubbi ed alimentano quelle voci che indicano in Berlusconi la persona che ha fatto saltare il tutto per fare un dispetto a Lombardo.

E’ auspicabile che non sia così, ma ci sono troppe ombre sull’operazione Tirrenia e troppi avvoltoi volteggiano sui mari di Tirrenia e Siremar, per non far sorgere dubbi di "combine.

Capitano, pensa di poter trovare una giustificazione logica sulla decisione di Fintecna di annullare la gara con questa velocità?

La decisione di FINTECNA di considerare chiusa senza esito la procedura di privatizzazione per Tirrenia e Siremar è assolutamente non condivisibile. Non ci sono presupposti che possano giustificarla.

Mediterranea holding ha presentato nei termini stabiliti l’offerta vincolante. Fintecna ha accettato la proposta della cordata siciliana, che prevedeva il versamento di venticinque milioni di euro in dieci anni (con un aumento di quindici milioni rispetto gli iniziali dieci) e l’accollamento di 520 milioni di euro di debiti dei complessivi 657 della compagnia.

Secondo voci che giungono da Roma, questa decisione sarebbe stata una vera e propria ritorsione di Berlusconi nei confronti del Presidente Lombardo per la sua posizione "neutra" sul caso Caliendo e perché avrebbe optato per la politica di Fini di votare in Parlamento secondo il programma valutando le leggi proposte e votando solo quelle che non vadano contro il meridione e la Sicilia, lei cosa ne pensa?

Da una dichiarazione dell’A.D. Alexis Tomasos, ripresa dalla stampa, si apprende che Fintecna ha proposto a Mediterranea Holding un contratto contenente una norma per cui quest’ultima avrebbe dovuto egualmente accollarsi tutto il debito di 657 milioni di euro in caso di rifiuto da parte delle banche di garantire le linee di credito per Tirrenia. Stante tale notizia, tutto ciò è stato proposto solo alle ore 14.00 del 03.08.2010. Fintecna, quindi, propone la <graziosa> novità dell’obbligo di accettare una dote di debito aggiuntivo di ben 137 milioni di euro e, cosa più grave, non consente a Mediterranea Holding il tempo necessario a trovare accordo con le banche creditrici. E’ realmente incomprensibile tutto ciò e mi rifiuto di credere che sono delle ritorsioni politiche contro il Governatore Lombardo per fatti che non hanno nulla a che vedere con il destino dei circa 4000 lavoratori interessati e il diritto alla mobilità dei cittadini.

Capitano, Berlusconi ha già firmato il decreto di commissariamento di Tirrenia. Non le sembra che questa "fretta" aumenti i dubbi circa possibili giochi di potere? Cosa accadrà adesso ? Come si potrà tutelare l’azienda, il personale e gli interessi dei cittadini delle isole minori ?

Certamente è un decisionismo inconsueto, che non ha tenuto minimamente in considerazione le indicazioni date da tutte le OO.SS. ed avvia Tirrenia/Siremar verso un futuro nebuloso ed incerto. Ci si continua a chiedere qual’è il motivo di questa pesantissima decisione che ricade esclusivamente sui Lavoratori. Non si comprende la necessità <imposta da U.E.> di privatizzare Società che espletano servizi definibili <sociali>, in un momento di profonda crisi dell’economia reale del paese così come ci dicono tutti gli indicatori (valga per tutti la contrazione di spesa degli Italiani anche per i generi alimentari). Adesso occorre un fortissimo sforzo comune, di tutte le OO.SS. e delle forze politiche aperte al sociale, per ribaltare una situazione che piace solo a pochi. L’unica alternativa accettabile è tra il riconsiderare la posizione assunta nei confronti di Mediterranea Holding o chiedere alla U.E. una deroga per avere il tempo necessario a rifare gare singole per Tirrenia e Siremar.

L’indicazione USCLAC/UNCDiM per i propri associati è di aderire a tutte le azioni da chiunque indette mirate a contrastare l’amministrazione controllata di Tirrenia e Siremar

06-08-2010  Osservatorio Sicilia

 

 

 

               Rubrica

           Camillo Scala

Ma cosa fanno i marinai quando non navigano  

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