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Tirrenia, il Governo decreta l'amministrazione straordinaria

 

Il presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, ha firmato oggi il decreto che ammette la società di navigazione Tirrenia s.p.a. alla procedura di amministrazione straordinaria e che nomina il dott. Giancarlo D'Andrea commissario straordinario per la gestione della società. «L'affondamento della privatizzazione di Tirrenia conferma la confusione e l'imperizia con cui è stata indetta e gestita la gara». È il commento dell'assessore al lavoro e ai trasporti della Regione Liguria, Enrico Vesco, di fronte alla notizia della chiusura senza esito della procedura di dismissione da parte di Fintecna. Quanto successo - ha detto Vesco - desta grande preoccupazione per il futuro della compagnia, soprattutto nel caso in cui fosse il preludio per mettere a gara le singole rotte, una decisone già ventilata da ambienti governativi, che sarebbe scellerata per il futuro dei lavoratori e per la salvaguardia dei servizi di collegamento». «La Regione Liguria si ritiene direttamente interessata alla vicenda - prosegue l'assessore - sia per l'importanza delle rotte con la Sardegna, sia per l'esigenza di tutelare i posti di lavoro e gli attuali livelli occupazionali. Rimaniamo quindi attenti a tutti gli sviluppi». «Il Ministro Matteoli - conclude Vesco - ha annunciato che per ora, con lo stanziamento di apposite risorse, sarà garantita la continuità operativa di Tirrenia e Siremar. Ma questo non basta ancora perchè il Governo deve assumersi le proprie responsabilità e trovare al più presto soluzioni definitive in grado di tutelare i dipendenti e di non penalizzare gli utenti e i territori serviti dalla compagnia. Preoccupati politici e sindacati. Amarezza e preoccupazione per la mancata sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding (società partecipata dalla Regione) che avrebbe dovuto rilevare la Tirrenia è stata espressa da sindacalisti e politici. «Il governo nazionale - dicono Amedeo Benigno e Franco Lo Bocchiaro, segretario Generale Fit Cisl e segretario Fit Cisl Marittimi - deve farsi carico di questa situazione e assumersi tutte le responsabilità per portare a conclusione il processo di privatizzazione, con decisioni che garantiscano i livelli occupazionali. Più volte e a più riprese abbiamo chiesto l'intervento di Palazzo Chigi, oggi, alla luce dei fatti, si pone con massima urgenza.  Per il deputato del Pdl, Bruno Murgia, «la vicenda della privatizzazione della Tirrenia si sta trasformando in una farsa. Da un lato sono soddisfatto perchè forse evitiamo una privatizzazione farlocca, dallo Stato a una Regione, dall'altro lato non posso non rimanere sconcertato per quanto sta succedendo, perchè si continua a danneggiare i passeggeri e soprattutto i sardi. Secondo Salvino Caputo, presidente della commissione parlamentare attività produttive e deputato del Pdl, «l'annullamento della gara per l'acquisto della compagnia di navigazione Tirrenia, oltre a determinare incertezze per il futuro dei lavoratori e dell'azienda, rappresenta un altro fallimento politico di Lombardo, che ha fortemente voluto la partecipazione della Regione al pacchetto azionario della holding». Il mancato accordo, per il deputato catanese del Pdl Nino D'Asero, non è così deleterio come sembra. «Le direttive della Ue non permettono alla pubblica amministrazione di assumere impegni e rischi che devono, invece, essere trasferite ai privati - dice - La Regione si è sempre dimostrata come un imprenditore pieno di buona volontà ma, alla resa dei conti, assolutamente fallimentare e, da tempo, ha avviato una stagione di dismissioni.

 

05-08-2010   www.ilsole24ore.it

 

 

 

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