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il pasticcio tirrenia e la privatizzazione fallita

Annuncio a sorpresa di Fintecna che ieri, poche ore dopo il voto in Parlamento che dava il via libera al decreto sulla privatizzazione, ha dichiarato "chiusa senza esito" la gara respingendo così l'offerta di Mediterranea Holding per Tirrenia e la controllata siciliana Siremar.
"Non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, prevista per oggi, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione", si legge in una nota di Fintecna.
Una decisione che la cordata guidata dalla Regione Sicilia ha appreso con sconcerto.
"Il contratto ci è stato sottoposto alle 14 di martedì, dandoci meno di 24 ore per analizzarlo, ma lo avevamo accettato e avevamo solo chiesto lo slittamento di qualche ora per chiudere gli accordi con gli istituti bancari", sostengono alla Mediterranea Holding.
Cosa succederà ora? Di certo c'è solo che la procedura di privatizzazione deve concludersi entro il 30 settembre, data di scadenza -tra l'altro- dell'amministratore speciale previsto dal decreto convertito ieri. I collegamenti marittimi non saranno interrotti grazie ad un'iniezione di liquidità prevista dal Consiglio dei Ministri. Cauti i sindacati.
"Se la decisione fosse il preludio ad un nuovo bando con gare separate per ogni singola azienda, allora salutiamo con favore questa decisione -afferma il segretario Generale della Uilt Giuseppe Caronia-. Se al contrario fosse l'anticamera dello 'spezzatino', e cioè la messa a gara delle singole rotte oggi in convenzione , le reazioni dei lavoratori sarebbero immediate

05-08-2010    www.trasporti-italia.com  

 

 

 

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