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Privatizzazioni. Traghetti italiani barricate in Corsica

Si è acceso ieri lo scontro sindacale nei porti della Corsica in difesa del servizio pubblico di continuità territoriale, gestito da Sncm (Société national Corse-Mediterranée, del gruppo Veolia) e Cmn (Compagnie Méridionale de Navigation), e contro gli aiuti alle compagnie private italiane Corsica Ferries e Moby Line. La protesta guidata dalla Cgt e dal sindacato autonomo dei marittimi ha portato ieri al blocco degli scali di Ajaccio e Bastia. Due navi della Corsica Ferries sono state respinte: la prima, diretta Bastia, è dovuta tornare a Livorno, mentre alla seconda, proveniente da Tolone, è stato impedito di entrare a Ajaccio e ha dovuto ripiegare su Calvi. Altre sette traversate fra la Corsica e Marsiglia sono state cancellate. Da domenica sera erano già bloccati due traghetti della Sncm, il “Danielle Casanova” a Bastia e il “Napoléon Bonaparte” ad Ajaccio.Lo sciopero è accompagnato da un’interrogazione del parlamentare e vicesindaco di Marsiglia, Roland Blum, che ha chiesto al governo l’apertura di una commissione d’inchiesta sui collegamenti con l’isola. I ministeri del Mare e dei Trasporti stanno valutando se sarà necessario «formulare modifiche a questi aiuti perché la concorrenza fra compagnie marittime sia equilibrata». Un incarico in questo senso è stato affidato dal governo al senatore Charles Revet. In un comunicato diffuso ieri a proposito dello sciopero, Corsica Ferries parla di «situazione gravissima, che impedisce la libera circolazione nonché il libero accesso a navi passeggeri italiane in porti francesi». «A noi - afferma l’amministratore delegato della compagnia, Euan Lonmon - va benissimo la commissione d’inchiesta, purché sia allargata alle sovvenzioni ricevute da Sncm e da Cmn e alla privatizzazione di Sncm. Le due compagnie hanno ricevuto lo scorso anno 114 milioni di euro dalla Francia, (quest’anno saranno ridotte di circa 10 milioni, ndr) pur movimentando un terzo del traffico che movimenta Corsica Ferries. Dicono che le società italiane non dovrebbero avere aiuti, ma dimenticano che siamo nell’Unione europea anche noi. Le compagnie italiane hanno però trovato un alleato anche Oltralpe. I camionisti che operano in Corsica si sentono danneggiati dallo sciopero e minacciano ritorsioni. «Neanche un chilo di merce entrerà più in Corsica a partire da mercoledì mattina (oggi, ndr)» ha detto il presidente del sindacato degli autotrasportatori, Jean-Marie Naurizi, specificando che il blocco riguarderà sia le merci provenienti dalla Francia sia quelle in arrivo dall’Italia. Corsica Ferries oggi non imbarcherà camion diretti all’isola

24-02-2010   http://shippingonline.ilsecoloxix.it

 

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