Giallo Domiziana. La nave
fantasma di Tirrenia.
Tirrenia ha provato
due volte, quest’anno, a vendere uno dei suoi
traghetti, la “Domiziana”, ma in entrambi i casi
alla fine ha cambiato idea. Il secondo tentativo è
avvenuto quando la compagnia era già in
amministrazione controllata. All’offerta aveva già
risposto, con una manifestazione d’interesse, almeno
una compagnia, la Adria Lines, che opera in
Adriatico, rappresentata dalla compagnia Frittelli
Maritime di Ancona, e di proprietà irlandese. La “Domiziana”,
una traghetto della classe Strade costruito nel 1978
e lungo 148 metri, era stato spostato quest’estate
dalla linea Bari-Durazzo alla Genova-Olbia-Arbatax.
Da ottobre è stato però ritirato dal servizio,
lasciando la linea scoperta e provocando la reazione
dei sindacati, preoccupati per il venir meno di una
rotta in un momento già difficile per i marittimi
della compagnia di bandiera. Lo scorso 21 ottobre il
ministero dei Trasporti, con una risposta a
un’interrogazione alla Camera dei deputati Tullo e
Calvisi, ha chiarito quali sono i programmi per le
navi Tirrenia durante l’inverno. Dalla comunicazione
dell’ufficio legislativo del ministero emerge che
effettivamente il “Domiziana” non verrà utilizzato.
Inoltre sembra prendere corpo la voce che la linea
Bari-Durazzo verrà cancellata. Il ministero spiega
che alcune navi Tirrenia hanno subito o devono
subire lavori di refitting per poter rientrare nei
requisiti richiesti dallo Stockholm Agreement. Si
tratta di “Florio”, vittima fra l’altro lo scorso
anno di un incendio a bordo, “Clodia”, “Rubattino”,
“Nomentana”, “Aurelia” e “Toscana”. A dicembre 2009
è entrato in cantiere il “Nomentana”, che doveva
uscire in 50 giorni e invece è stato consegnato il
23 aprile 2010. È poi rientrato in cantiere a luglio
dove si trova tuttora. Per coprire l’assenza del “Nomentana”,
il “Domiziana” è stato spostato da Bari a Genova, ma
è stato fermato dal primo ottobre dopo che è scaduta
la certificazione per il cabotaggio in paesi
comunitari. Il 23 settembre, in previsione di ciò,
il ministero aveva autorizzato il noleggio di
un’altra unità. Ma Tirrenia, che ha limiti di spesa
in quanto in amministrazione controllata, non ha
proceduto in questo senso, chiudendo invece la
linea. Il ministero spiega però che la Genova-Olbia
verrà ripristinata da novembre con un’unità più
piccola, il “Toscana”. Si tratta di una nave che ad
agosto del 2007 aveva avuto problemi tecnici,
lasciando a terra ad Ancona 700 passeggeri diretti a
Durazzo, ma che arriva a Genova dopo essere stata
adeguata in cantiere alla normativa di Stoccolma.
Quanto al “Domiziana”, il suo futuro è incerto.
Attualmente sembra essere fermo, ma non è ancora
andato in cantiere. Stessa sorte per il “Rubattino”,
che avrebbe problemi a trovare un bacino delle
dimensioni adatte.
Alberto Ghiara
www.lavvisatoremarittimo.it
27-10-2010