LAVORO: EX-IPSEMA SU MARITTIMI ED
AMIANTO, SITUAZIONE DI STALLO
(AGENPARL) - Roma,
“L’Ipsema aveva completato e definito le linee di
applicazione dell’amianto ai marittimi, se non fosse
poi intervenuto questo decreto tremontiano che ha
sciolto l’Ente, non tenendo presente che c’è
un’area, quella dei marittimi, soggetta al diritto
della navigazione e quindi difficilmente integrabile
nella tutela ordinaria”. Così all’AgenParl, Giovanni
Guerisoli, Presidente del Consiglio di Indirizzo e
Vigilanza dell’Ex-Ipsema, in merito alla vicenda dei
lavoratori marittimi liguri ancora in attesa dell’
indennizzo per
l’esposizione all’amianto.“La realtà è che oggi, a
distanza di 3 mesi dal decreto, il processo di
integrazione in Inail non si è nemmeno avviato e
questo ha rallentato le possibilità dei marittimi di
ottenere il loro riconoscimento. C’era tutto un
dibattito parlamentare con ordine del giorno che,
atteso la difficoltà di costruire il curriculum
lavorativo per ogni marittimo, aveva dato
indicazioni sulla possibilità di utilizzare per ogni
marittimo il libretto di navigazione. Quindi la cosa
è paradossalmente arrivata a un punto in cui
occorreva soltanto esaminare le pratiche, però è
intervenuta questa situazione che ha oggettivamente
rallentato tutto. I marittimi hanno più che ragione
a protestare”.“Gli atti definitivi - conclude
Guerisoli - non si sono conclusi perché nel
frattempo, essendo morto il Commissario dell’Ipsema
On. Parlato, il Governo ha deciso di nominare un
Commissario ad acta. Quando noi, come Civ, abbiamo
sollecitato questo dato ci hanno detto che a giorni
il Governo nominava il Commissario ad acta. Sono
passati due mesi e il Commissario non è stato ancora
nominato. Se non viene nominato il Commissario che
permette di completare il processo di trasferimento
dell’Istituto, tutti gli atti conseguenti ne
risentono. Una situazione di stallo assolutamente
tutta imputabile alle responsabilità governative”
22-10-2010