Tirrenia. Si vende
Roma
– Sono in tutto 21 le manifestazioni di interesse
per la Tirrenia. È quanto ha comunicato ieri il
commissario straordinario Giancarlo D'Andrea. Allo
scadere del termine (le 12,00 di mercoledì 20
ottobre) risultano pervenute offerte da operatori
nazionali ed europei e internazionali. Per la
controllata Siremar (che collega la Sicilia alle
isole minori) le manifestazioni di interesse sono
invece 5. Ora si procederà a verificare la congruità
delle offerte. «È stata avviata l'analisi
approfondita della documentazione pervenuta – ha
detto D'Andrea – al fine di individuare i soggetti
ai quali dovrà essere indirizzato l'invito a
partecipare alla successiva fase di "due diligence"».
L'iter è già stabilito. «L'invio della lettera di
invito da parte della Procedura è previsto entro la
prima decade di novembre nel rispetto dei termini
concordati a livello comunitario», ha spiegato
D'Andrea. Tra le manifestazioni d'interesse
pervenute (stavolta sono 5 in più rispetto all'altra
procedura dello scorso febbraio, che si concluse con
un nulla di fatto) ci sarebbero quelle dell'armatore
Alexis Tomasos, Mediterranea Holding (che sembrava
vicina all'acquisto un paio di mesi fa e che è
interessata anche alla Siremar), il fondo Cinven
Limited, l'imprenditore Antony Cerone, il gruppo
Franza, e, tramite Snav, l'armatore Gianluigi Aponte,
patron di Msc Crociere e detentore del 50% di Gnv.
Dovrebbero rientrare nella partita anche la Moby di
Onorato e Corsica Ferries. Il tribunale fallimentare
di Roma ha intanto accolto l'insolvenza di Siremar.
La società controllata da Tirrenia ha debiti per 67
milioni di euro.
21-10-2010