Interrogazione in
Regione su esposizione all’amianto dei marittimi
savonesi
Con un’interrogazione il consigliere regionale Marco
Melgrati (Pdl) ha chiesto oggi alla Giunta Burlando
perché le pratiche dei marittimi di Savona per il
riconoscimento dell’esposizione all’amianto sono
ancora in attesa di valutazione, stante la completa
osservanza delle disposizioni di legge.
«Si tratta – ha precisato Melgrati – di una vicenda
che si protrae da molto tempo. Questo problema
riguarda tutti i lavoratori marittimi in pensione
della Liguria, circa seimila persone. In campagna
elettorale Burlando aveva scritto loro impegnandosi
per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto.»
Melgrati ha chiesto per quale motivo l’Istituto di
previdenza per il settore marittimo (Ipsema) non
abbia ancora provveduto alla regolarizzazione delle
pratiche.
In Consiglio, ha risposto l’assessore alle politiche
del lavoro Enrico Vesco: «La Regione non ha nessuna
competenza in materia, ma ha comunque svolto un
importante lavoro. Siamo tra le regioni italiane con
il più alto numero di lavoratori nel settore
marittimo e, altre categorie di lavoratori, meno
esposte ai rischi dell’amianto, hanno potuto
beneficiare della legge. La legislatura dei
marittimi è molto complessa e a volte paradossale:
le procedure legate all’amianto vengono espletate
dall’Inail, e non da altri istituti previdenziali.
Il Governo Berlusconi non è riuscito a eliminare
questa procedura “borbonica”, per cui si prevede che
il lavoratore debba fornire un dettagliato
curriculum delle proprie attività lavorative per
beneficiare dell’indennità. Per i lavoratori
marittimi è molto difficile ricostruire il proprio
curriculum per via dei numerosi imbarchi, della
varietà dei datori di lavoro, talvolta
irraggiungibili, falliti o con altre sedi. Il
direttore generale dell’Ipsema si era preso
l’impegno di intervenire presso il ministro Sacconi,
il quale ha scritto che nel caso dei marittimi
avrebbe considerato valida una certificazione delle
direzioni provinciali del lavoro. Il problema è che
Ipsema pretende una modifica della legge, ad oggi
non fatta. La Liguria è stata regista a livello
nazionale di un documento, votato all’unanimità da
tutte le regioni, che chiede la modifica della
legge. L’emendamento è stato inoltrato al Governo,
ora è Sacconi che deve modificare il decreto.» Il
consigliere Melgrati si è impegnato a contattare il
ministro.
www.albengacorsara.it
20-10-2010