In gara 4 armatori campani
Riparte la vendita di
Tirrenia, ma questa volta separata da Siremar. Oggi
scade il termine per la presentazione delle
manifestazioni di interesse sia per la compagnia
marittima sia per la controllata siciliana: si
tratta del primo passo di una procedura che si dovrà
concludere entro fine marzo. Il commissario
straordinario, Giancarlo D'Andrea, nominato il 5
agosto scorso, dopo la dichiarazione di insolvenza
ha infatti 180 giorni di tempo per il risanamento
della compagnia.
In corsa ci sarebbero molti dei soggetti che hanno
già partecipato alla prima privatizzazione, quella
vinta da Mediterranea Holding di Navigazione e poi
annullata per decisione dell'azionista Fintecna (la
finanziaria che fa interamente capo al Tesoro). A
partire dalla stessa società presieduta
dall'armatore napoletano Salvatore Lauro, che ha
confermato al Denaro di aver presentato l'offerta
per l'acquisto di Tirrenia. In corsa dovrebbero
esserci altri tre armatori campani: Nicola Coccia
con la sua Gestioni Armatoriali e, forse, insieme
con un armatore greco; Gianluigi Aponte, patron di
Msc, che per partecipare alla gara è da poco entrato
con Marinvest nel 50 per cento di Grandi Navi Veloci
(Gnv) e ha annunciato che presenterà la
manifestazione di interesse attraverso Snav; infine
la compagnia Moby di Vincenzo Onorato, che si è
sempre detto pronto a comprare Tirrenia, ma senza
Siremar. Non parteciperà invece Manuel Grimaldi,
co-amministratore delegato dell'omonimo gruppo
partenopeo, che minaccia ricorsi ritenendo
illegittima la corresponsione di contributi statali
per i servizi per otto anni, pari a 1,2 miliardi,
che a detta dell'armatore determinano una vera e
propria distorsione della concorrenza.
Tornando alla gara, l'imprenditore italo-americano
Anthony Cerone, di origini napoletane, fa sapere di
aver già consegnato la propria offerta alla Banca
Rotschild di Milano, advisor dell'operazione.
Conferma di aver partecipato a questo primo passo
anche l'armatore Alexis Tomasos , patron di Ttt
Lines, tramite la Costantino Tomasos. Tra i
possibili partecipanti ci sarebbero anche Corsica
Ferries, Caronte & Tourist (gruppo Franza) e il
fondo britannico di investimento Cinven.
"Questa seconda gara è molto diversa dalla prima -
osserva il segretario generale Uiltrasporti Giuseppe
Caronia -. Non solamente perché prevede,
fortunatamente, la vendita separata delle due
diverse realtà, ma anche perché in vendita non ci
sono più due aziende 'in bonis' come in quella
precedente, ma due compendi aziendali in ragione
dello stato di insolvenza di Tirrenia e Siremar".
Secondo il sindacalista gli accordi fin qui presi
possono ritenersi soddisfacenti, soprattutto per il
fronte occupazionale, a patto però che siano "per
primi indicati nella stesura dei contratti di
vendita di Tirrenia e Siremar come condizione
pregiudiziale".
Ecco chi è interessato
• Moby (Vincenzo Onorato)
• Mediterranea Holding
(Salvatore Lauro)
• Snav (Gianluigi Aponte)
• Gestioni Armatoriali
(Nicola Coccia)
• Xtl (Anthony Cerone)
• Ttt Lines (Alexis Tomasos)
• Corsica Ferries
• Caronte & Tourist
(gruppo Franza)
.Cinven
Sono almeno otto i
soggetti interessati a Tirrenia, tra cui quattro
campani
20-10-2010
www.denaro.it