MARITTIMI
Con Aponte in GNV si possono aprire nuovi scenari per la Tirrenia
L'armatore acquisisce tramite Marinvest metà del
capitale di Grandi Navi Veloci. Nasce un grande polo per le
autostrade del mare. Dopo alcune anticipazioni della mattinata, nel
primo pomeriggio del 12 ottobre 2010 è giunta la conferma ufficiale:
la finanziaria Marinvest di Gianluigi Aponte ha siglato una lettera
d'intenti con Grandi Navi veloci per l'acquisizione del 50% del
capitale sociale della compagnia marittima genovese. Nel settore
delle autostrade del mare Aponte possiede Snav, mentre nel container
controlla il colosso MSC e nei passeggeri MSC Crociere. L'ingresso
in GNV consolida le posizioni sia nel trasporto commerciale, sia in
quello di persone. L'ingresso di Aponte è stato salutato con
entusiasmo da Roberto Martinoli, amministratore delegato di GNV: "È
con grande entusiasmo che accogliamo quest'alleanza strategica in un
settore con grandissime opportunità di consolidamento e crescita per
queste società leader". Dopo l'uscita di Aldo Grimaldi,
l'azionariato di Grandi Navi Veloci è composto solamente da soggetti
finanziari (con Investitori Associati che controlla il 67%). Ora
entra un importante socio industriale, che contribuirà allo sviluppo
della compagnia, mentre si ridimensiona il ruolo delle finanziarie.
Secondo indiscrezioni, Martinoli continuerebbe a restare al timone
della società, anche perché ha sostituito Silvano Cassano solamente
due mesi fa. L'alleanza tra Aponte e GNV può aprire anche nuovi
scenari nella privatizzazione di Tirrenia, che torna ad essere
interessante dopo lo scorporo di Siremar. Se tale operazione si
concretasse, nascerebbe un grande polo delle autostrade del mare che
potrebbe dominare il Mediterraneo.
12-10-2010
www.trasportoeuropa.it

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