MARITTIMI
Grimaldi. Tre nuovi servizi al via
Tre nuovi
servizi per Grimaldi Napoli. A rivelarli è l'armatore napoletano
Manuel Grimaldi al termine della prima sessione della
quattordicesima Euromed Convention, organizzata dal gruppo a
Patrasso a bordo della nuova nave Cruise Olympia.
A rendere nota la notizia è Ship2Shore. Il più innovativo è quello
di deep sea: "Questa settimana - annuncia Grimaldi - partirà il
nuovo collegamento Mediterranean Express Service, pensato per
integrare il nostro network di relazioni con la west coast africana,
fino ad oggi servita da Regno Unito, Stati Uniti e Sud America, ma
non ancora dal Mare Nostrum".
La linea sarà operata da alcune delle nuove unità con-ro
multipurpose (capaci di trasportare 800 containers e dotate di 2.500
metri lineari di garage) prodotte in Croazia (dai cantieri Uljanik)
e Corea (Hyundai Mipo) e nel Mediterraneo toccherà sicuramente i
porti di Genova, Marsiglia, Barcellona e Valencia, mentre in Africa
scalerà quantomeno Dakar e Lagos.
Novità anche in ambito di short sea services. "La relazione fra
Livorno e Valencia, oggi settimanale e solo cargo, sarà potenziata
con l'inserimento del ro-pax Ikarus Palace e prolungata fino a
Tangeri, per rispondere alla crescente esigenza di mobilità fra
Marocco e Sud Europa", spiega l'armatore partenopeo sempre a
Ship2Shore.
Livorno è ancora protagonista dell'ultima nuova tratta: "Il
collegamento Livorno-Catania-Malta unirà direttamente il porto
toscano a Sicilia e Malta e, di qui, alla Grecia via Patrasso e alla
Libia", prosegue Grimaldi. Ancora allo stato di ambizione, ancorché
pubblicamente ammessa, una rotta fra alto Adriatico e Sicilia
orientale, "per la quale non so se vi siano abbastanza volumi finché
vi opererà Tirrenia", continua.
Citando il percorso intrapreso dal suo gruppo, la cui flotta ha
un'età media inferiore ai 10 anni contro gli oltre 20 della media
delle flotte mondiali, Grimaldi ricorda i vantaggi in termini di
economie di scala e di scopo dello scegliere unità più pulite e
capienti: "Sulla rotta fra Salerno e Valencia, ad esempio, dagli
anni Ottanta abbiamo ridotto del 70 per cento le emissioni di
anidride carbonica e, a livello di gruppo, quest'anno a parità di
carburante consumato abbiamo incrementato i volumi del 10".
Infine i frutti della strategia imprenditoriale, basata su "solidità
finanziaria (rapporto capitale proprio/indebitamento superiore alla
media; finanziamento del 40 per cento dei nuovi ordini con risorse
proprie contro una media del 20), investimenti selezionati, studio e
promozione di nuove linee e ottimizzazione dei costi. Una ricetta
che nell'annus horribilis dello shipping ci ha permesso di
realizzare un profitto netto di circa 120 milioni di euro. In
particolare un ottimo lavoro è stato condotto nel rilancio di
Finnlines e di Acl", conclude.
12-10-2010
www.denaro.it

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