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Verso Turris-Nola.L´ex Ferraro:"A Torre sono legato da ottimi ricordi"

Dieci anni dopo e qualche capello bianco in più. Felicio Ferraro, ds del Nola, per la prima volta in carriera sfida la Turris da ex. E’ coppa Italia, ma il dirigente sente particolarmente l’incontro. Non per spirito di rivalsa, ma per la voglia di riabbracciare vecchi amici e riprovare vecchie sensazioni. “A Torre del Greco ho vinto un campionato, ho portato la Turris dalla C2 alla C1.

Quel successo non lo dimenticherò mai”, racconta Ferraro. Oggi tutto è cambiato. “L’affetto è lo stesso, con il presidente Rosario Gaglione c’è grande amicizia e anche rivedere i tifosi della Turris mi farà piacere. Lì ho vissuto cinque anni bellissimi”. Ferraro è di Torre annunziata, per lui la rivalità calcistica è stata superata da anni: “Non dimenticate che il campionato lo abbiamo vinto io e Ciccio Esposito, l’allenatore anche lui originario di Torre Annunziata. Però in quegli anni si poteva lavorare, c’era un altro modo di fare calcio”. Ne parla quasi con nostalgia il direttore sportivo: “Io avevo due presidenti, come i fratelli Acampora, che davvero ti lasciavano lavorare, non come i presidenti di oggi che vogliono mettere bocca su tutte le questioni tecniche perché nel calcio mettono i soldi. Ricordo che un giorno, quando stavamo costruendo la Turris per la serie C1, andai da Moggi per chiedere Baccin e lui mi voleva dare Ricca, perché Baccin l’avevo promesso al Cesena. Io me ne andai non accettando e la sera stessa Moggi chiamò Acampora per lamentarsi e il presidente gli rispose che faceva il commerciante e che del mercato me ne occupavo esclusivamente io. C’era grande fiducia”. Non è la prima volta, però, che Ferraro torna al Liguori: “Tante volte sono stato allo stadio per assistere alle partite e con i tifosi ci siamo sempre salutati con affetto.

La Turris quest’anno ha allestito una grande squadra”. Per l’ex ds può puntare anche alla promozione: “Gaglione meriterebbe di conquistare la Lega pro, è un presidente che fa tantissimi sacrifici, da solo, per regalare il calcio alla piazza. Ha ingaggiato un calciatore che secondo me è il Maradona della categoria, ovvero Gaetano Poziello, che io portai dalla Salernitana al Gladiator. Mi auguro davvero che quest’anno la Turris possa vincere il campionato, anche perché il Nola ha obiettivi diversi dalla squadra di Mario Di Nola




28-08-2010                Stampa questa pagina

 

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