Giorgio Todde: "Con Tirrenia accordi da rivedere entro l'estate"

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Dice che l'esperienza l'ha maturata sul campo: "Sono ogliastrino e vivo tutti i giorni i problemi della mobilità: abbiamo il porto di Arbatax a mezzo servizio, l'aeroporto di Tortolì è chiuso, gli autotrasportatori della mia zona hanno difficoltà a raggiungere Civitavecchia o Livorno".

Giorgio Todde, 35 anni, leghista, da oggi sarà ufficialmente l'assessore regionale ai Trasporti e passerà dall'altra parte della barricata. Il primo dossier sui cui concentrarsi è quello della continuità territoriale aerea: "È la priorità". In realtà l'argomento ha rappresentato la prima emergenza per Christian Solinas, che per settimane ha trattato con Ue, Governo, Alitalia e Air Italy.

Volete un nuovo modello di continuità con Roma e Milano: in quanto tempo lo farete decollare?

"Non voglio fare ipotesi per non creare false aspettative".

Ma il governatore Solinas ha garantito che verrà approvato entro un anno. Lei vuole ritrattare?

"Christian è un esperto della materia, ha già ricoperto il mio ruolo, mi sento garantito e tutelato da quello che ha già fatto. Lui avrà gli elementi per fare questa previsione, io preferisco non sbilanciarmi".

Air Italy potrebbe abbandonare Olbia e la Sardegna.

"Mi auguro che si trovi la soluzione, ci sono posti di lavoro in ballo e bisogna cercare di tutelare tutti. Gli accordi si fanno in due. Ma è necessario creare le condizioni per arrivare all'intesa".

A proposito: avvierete un confronto anche con Tirrenia?

"Incontrerò presto i vertici della compagnia e troveremo la soluzione migliore per la Sardegna".

Si può intervenire prima della scadenza della convenzione, prevista tra un anno?

"Su alcuni aspetti credo di sì. Le faccio un esempio: mi hanno chiamato le agenzie di Arbatax per segnalarmi che i traghetti per l'estate sono già al completo. Convinceremo la compagnia ad aggiungere corse, credo sia anche un loro interesse".

La gestione dei trasporti sardi spesso si è scontrata contro i rilievi dell'Ue. È pronto ad affrontare la Commissione?

"Magari dopo le prossime elezioni ci saremo noi in maggioranza nel parlamento europeo. Spero poi che il governo nazionale continui a essere dalla nostra parte: abbiamo il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi, che è della Lega. Ci sono tutte le condizioni per cambiare gli orientamenti visti fin qui".

Della continuità aerea si è occupato anche l'ex sottosegretario Siri. La revoca delle sue deleghe può influire sul dossier sardo?

"Non credo. Si andrà avanti, senza rallentamenti".

I trasporti ferroviari sono tra i peggiori d'Italia: per andare da Cagliari a Sassari servono tre ore.

"Dire che risolveremo il problema in due giorni sarebbe una presa in giro. Bisogna fare investimenti sulle infrastrutture, studiare i flussi dei passeggeri. Di sicuro, da ogliastrino, cercherò di valorizzare il Trenino verde: è incredibile che non venga sfruttato come dovrebbe".

Da giorni si parla del curriculum e delle competenze degli assessori.

"Io l'esperienza l'ho fatta sul campo, da cittadino che deve confrontarsi col mondo dei trasporti nell'Isola. Ho un'agenzia immobiliare a Tortolì, lavoro con i turisti e negli anni ho conosciuto tutti i problemi legati alla mobilità".

Ora è alla guida di uno degli assessorati che, insieme alla Sanità, attira più critiche.

"Sento un grande peso per la responsabilità che mi è stata affidata. Non nascondo che sia un impegno gravoso e importante. Se avessi avuto paura, non avrei accettato. Ma dedicandosi al lavoro, i risultati arrivano. Si può sbagliare, è umano: l'importante è non fare errori in malafede".

Michele Ruffi

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