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Le navi della Tirrenia. Un secolo di storia e oltre. Bruno Balsamo

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Bruno Balsamo nasce nel 1934 a Sorrento, nel borgo di San Pietro a Mele (Sottomonte), da Gaetano e da Maria De Angelis discendenti da antiche famiglie di Sant’Agnello. Nel 1953 si diploma all’Istituto Nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Nello stesso anno, dopo un corso di perfezionamento con borsa di studio dell’IRI inizia la sua attività lavorativa nell’Ufficio Tecnico dei Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Dopo quattro anni, intervallati da un periodo di navigazione da allievo ufficiale di macchina su un piroscafo in marina libera, lascia il Cantiere e imbarca sulla motonave Caralis della Tirrenia, ivi costruita. In considerazione dell’esperienza acquisita in cantiere e a bordo, viene trasferito alla Direzione Generale di Napoli dove assume il grado di funzionario responsabile dell’Ufficio Studi del Settore Tecnico e poi di vicecapo della Divisione Nuove Costruzioni. Con queste mansioni partecipa, con funzioni direttive per la parte armatoriale, alla progettazione, costruzione e collaudo delle nuove navi della flotta sociale, dalla ricostruzione postbellica al suo ampliamento con i grandi traghetti per servizi passeggeri e commerciali. Durante gli anni di lavoro alla Tirrenia scrive per le pubblicazioni aziendali e per riviste specializzate in campo marittimo. Da diversi anni collabora, con articoli di carattere storico e tecnico, con la Rivista Marittima della Marina Militare Italiana e con la rivista Tecnologie, Trasporti Mare (TTM) di Genova. Nel 1994 pubblica il libro “La Confraternita del Pio Monte dei Santi Prisco e Agnello”, nel 2005 il libro “Un’antica estaurita, la Chiesa parrocchiale dei Santi Prisco e Agnello” e nel 2009 un lavoro dal titolo “L’Associazione Marittima di Mutuo Soccorso tra Capitani di Meta”. All’attività professionale aggiunge l’impegno per la ricerca storica e, da autodidatta, per la pittura. Espone, dal 1975, dipinti ispirati al mare e ai riti della Settimana Santa in Penisola Sorrentina con mostre personali in centri culturali, chiese e basiliche. Suoi dipinti sono stati scelti per illustrazioni di libri tra cui il volume “Armatori meridionali ieri e oggi” di Pietro Antonio Toma e Bianca D’Antonio, pubblicato a Genova nel 1992.

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