12-08-2019

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Dai massaggiatori ai casari, tutti mestieri per chi vuole lavorare in mare

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di Alessio Ribaudo

E' come se dessero lavoro a tutti i cittadini di Bologna: sono 400mila gli europei assunti in compagnie crocieristiche. Un numero destinato a crescere visto che, anno dopo anno, il settore stabilisce record. Per la Clia, l’associazione internazionale che raggruppa questi armatori, nel 2018 i crocieristi sono stati 28,5 milioni (+7% rispetto al 2017): il 2 per cento dei 1,4 miliardi di turisti che hanno viaggiato nel mondo. I margini di crescita sono alti: entro il 2028, si stima di arrivare a 40 milioni. L’Europa è un asse portante: il giro d’affari del settore è stato di 47,8 miliardi di euro mentre i turisti sono stati 7,17 milioni (+3,3% al 2017) . 
«Sono attratti come mai in passato — spiega Kelly Craighead, presidente di Clia — perché le crociere rendono più accessibili i viaggi internazionali».
Il mercato italiano è effervescente. In 831mila hanno scelto di imbarcarsi (+11% sul 2017). Siamo il terzo mercato dell’Unione europea, dopo Germania e Regno Unito. L’età media è di 43 anni, la più bassa del Vecchio Continente (50 anni), e aumenta la quota di ventenni e trentenni (+3%). Riguardo alla durata, nel 2018 sono cresciute sia quelle da 4-6 giorni (+43%) sia da 14 giorni (+40%). Percentuali che ispirano fiducia alle società che ordinano nuove navi ed elaborano piani di assunzioni.

Le chance di Costa

Per esempio Costa Crociere — compagnia battente bandiera tricolore — ha una capacità complessiva di oltre 85mila posti letto grazie a una flotta di 28 navi (compresi gli altri marchi Aida Cruises e Costa Asia). Lo scorso anno ne ha inaugurate due e, a fine anno, entrerà in servizio la Smeralda che sarà l’ammiraglia. Oggi i dipendenti sono 19mila a bordo e mille negli uffici di terra. Quelli di tutto il gruppo sono 30 mila considerati anche chi lavora nei 20 uffici di 14 Paesi. A bordo, gli ufficiali e i marittimi italiani sono 2.500 e altrettanti sono impiegati nella Carnival Corporation, di cui Costa è parte integrante.
«Entro il 2023 il gruppo ne prevede altri 2.700 a bordo — spiega Antonella Varbaro, direttore delle risorse umane fleet hotel di Costa — principalmente perché arriveranno altre cinque nuove navi». Tante le opportunità di lavoro. «La maggior parte riguarda la sezione “hotel” — dice Varbaro con esperienze professionali anche a bordo — ovvero l’accoglienza, il servizio e l’intrattenimento degli ospiti. I profili più ricercati sono animatori, cuochi, pasticceri, sommelier, panettieri, tecnici dell’intrattenimento, receptionist, fotografi, media manager, addetti alle escursioni, dj, maestri di ballo e istruttori di fitness». Si cercano anche figure un tempo impensabili. «Una di queste è il “casaro” — continua il manager — perché a bordo produciamo la mozzarella fresca». I requisiti per la candidatura variano a seconda dei profili......
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