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Torre del Greco Il piano prevede la cancellazione di due istituti

Aniello Sammarco Torre del Greco. Ancora prima di essere ufficiale, il piano di ridimensionamento scolastico ha già gettato nel caos i presidi di scuole elementari e medie inferiori. Tutto nasce dalla delibera licenziata dal Comune dopo l'estate e che prevede la cancellazione di due autonomie scolastiche, la creazione di altrettanti comprensivi oltre alla progressiva eliminazione di diversi fitti passivi. Una delibera che sarebbe stata recepita dalla Regione: il condizionale è d'obbligo, visto che finora di incartamenti ufficiali all'attenzione dell'amministrazione non sono arrivati da palazzo Santa Lucia. Ma da alcuni giorni circolano comunque bozze dei deliberati che sarebbero stati adottati dalla giunta regionale, che di fatto avrebbe recepito appieno l'idea stilata dal sindaco e dall'assessore alla pubblica istruzione dopo un tavolo di concertazione con i rappresentanti del distretto scolastico e i dirigenti degli istituti cittadini. Tutto ok? Niente affatto. Non c'è peggiore comunicazione di una comunicazione a metà hanno pensato i presidi, che ieri mattina si sono dati appuntamento alla scuola media Angioletti insieme al presidente del distretto, Maria Aurilia. Proprio quest'ultima aveva invitato all'incontro anche l'assessore e il dirigente comunale alla Pubblica istruzione, che però hanno preferito disertare l'appuntamento. In pratica la tesi dell'amministrazione è quella di provvedere alla cancellazione del nono circolo e all'accorpamento in un unico comprensivo della Nicola Giampietro con la scuola media «Beato Vincenzo Romano», quest'ultima a corto di iscrizioni. L'altra scuola destinata ad essere trasformata in istituto comprensivo è invece l'attuale media Angioletti. In tutto, poi, sono nove gli immobili tenuti in fitto dal Comune e che, secondo il piano, andrebbero ad essere progressivamente dismessi, per un risparmio per le casse pubbliche che sfiora a regime i 300mila euro annui.

09-02-2010

 

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