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Torre del Greco, scontro nel Pdl: fronda anti-Borriello
Le convocazioni erano già pronte, la data e il luogo dell’incontro già fissati: i rappresentanti in consiglio comunale di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Italiani nel Mondo e Mpa si sarebbero dovuti incontrare mercoledì 10 febbraio presso la sede del partito di Sergio De Gregorio, in via De Gasperi. Un summit per dare finalmente vita – a un anno dalla nascita ufficiale a livello nazionale – al gruppo Pdl a Torre del Greco e per avviare la discussione sulla segreteria cittadina e sugli obiettivi programmatici del partito. Una discussione naufragata addirittura prima che gli inviti fossero ufficializzati a tutti i consiglieri comunali, a conferma che le acque in casa Pdl - a dispetto delle rassicurazioni del sindaco - sono tutt’altro che tranquille. Anzi, a scatenare il muro contro muro tra Forza Italia e An è stata proprio l’opportunità di allargare il tavolo per accogliere pure Ciro Borriello. “Il sindaco è a tutti gli effetti un esponente del Pdl locale - la tesi dei consiglieri comunali di Forza Italia - e non è possibile avviare qualsiasi tipo di ragionamento in sua assenza: pertanto, Ciro Borriello deve essere invitato alla riunione”. Una posizione che ha scatenato la rivolta di An e Italiani nel Mondo, già evidentemente d’accordo nell’escludere il primo cittadino - eletto grazie al sostegno di Italia dei Valori e a oggi ufficialmente “indipendente” - dalle grandi manovre per la nascita del partito: “La sua presenza - la risposta dei ‘piccoli’ del Pdl - rischierebbe di trasformare la riunione in una sorta di appuntamento elettorale, considerata la sua volontà di scendere in campo alle prossime Regionali. E poi non permetterebbe una serena analisi dell’attuale situazione politica”. Parole che lasciano trasparire un evidente malcontento per le recenti (e non solo) decisioni dell’ex deputato di Forza Italia - ritenuto eccessivamente proiettato verso palazzo Santa Lucia, a discapito degli interessi locali - e che potrebbero aprire la prima vera crisi all’interno del Pdl. O meglio, tra i rappresentanti dei gruppi che - salvo sorprese - un giorno si costituiranno nel Pdl. Un giorno che, strappati gli inviti già pronti, non sarà certamente il 10 febbraio.


08-02-2010  www.metropolisweb.it

 

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