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CRONACA
Questione abbattimenti case abusive: il
Vice Sindaco Rivieccio ricevuto dal Governo
I rappresentanti della Associazioni e
dei Comitati campani per il Diritto alla Casa sono stati ricevuti
ieri a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal
Segretario particolare di Gianni Letta, il magistrato Claudio
Gorelli. All’incontro, avente ad oggetto la richiesta di un
intervento legislativo urgente per fermare gli abbattimenti degli
edifici abusivi aventi uso abitativo, ha partecipato anche il Comune
di Torre del Greco, rappresentato dal Vice Sindaco Rosario
Rivieccio.I Comitati protestano contro l’esclusione dal decreto
milleproroghe dell’emendamento che avrebbe dovuto permettere la
sospensione delle demolizioni delle case destinate a prime
abitazioni e invocano l’adozione di provvedimenti legislativi
finalizzati ad evitare - come testualmente riportato nella nota
trasmessa al Governo - “la prosecuzione di un vero e proprio
giustizialismo ingiustificato, cruento e dissennato nei confronti di
migliaia di famiglie oneste e laboriose costrette, negli anni, a
ricorrere all’abuso solo al fine di assicurarsi il diritto,
costituzionalmente garantito, ad una casa”.
Vista la grave emergenza abitativa che si registra in Campania e
considerato che molteplici abusi potrebbero essere sanati nel
rispetto dei parametri stabiliti dalle Soprintendenze, i Comitati
chiedono che si predisponga “ogni utile provvedimento normativo al
fine di consentire la regolarizzazione urbanistica dei predetti
immobili, anche e soprattutto nelle zone “ingessate” da vincoli
ormai obsoleti e non più attuali, alle luce delle nuove esigenze
abitative della Regione Campania”.In attesa di riscontri da parte
del Governo, i Comitati hanno già programmato una manifestazione
pubblica per il prossimo 30 marzo a Roma. “La questione è importante
e merita la dovuta attenzione - commenta il Vice Sindaco di Torre
del Greco, Rosario Rivieccio - solo sul nostro territorio contiamo
almeno 140mila case abusive e non si può immaginare di procedere ad
una sistematica opera di abbattimento. I costi sociali sarebbero
insopportabili per la nostra comunità: bisogna quindi distinguere le
situazioni, verificando le circostanze in cui l’abuso richiede
davvero l’abbattimento e quelle in cui l’abuso è sanabile. Riteniamo
necessaria una riflessione sul punto più approfondita e, nelle more
che si valutino tutti gli aspetti del caso, l’unica soluzione
percorribile nell’immediato è congelare gli effetti dei
provvedimenti di demolizione”.http://www.lapilli.eu Carolina
Esposito

24-03-2011

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