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CRONACA
Ex Onpi organizzato il trasferimento degli anziani
Francesca Raspavolo
Torre del Greco. Ex Onpi: parte il trasferimento dei 64 pazienti.
Tutto pronto al comune di Torre del Greco per dare il via alle
operazioni di spostamento degli anziani ricoverati presso la casa di
riposo di via Giovanni XXIII, da un mese sotto sequestro per carenze
igienico-sanitarie. La delibera preparata dall’amministrazione del
sindaco Ciro Borriello approderà nei prossimi giorni nell’aula di
Palazzo Baronale per il voto definitivo del consiglio comunale ma a
grandi linee il piano per trovare una nuova casa ai pensionati del
quartiere nord della città è già pronto. Secondo quanto stabilito
dai responsabili del Comune, i 64 anziani approderanno in diversi
centri sanitari della provincia di Napoli. Per questo motivo
l’amministrazione ha concluso una serie di convenzioni con decine di
strutture convenzionate tra Torre del Greco, Ercolano, Torre
Annunziata e Castellammare di Stabia, tutte in grado di assistere i
64 anziani, e di far fronte alle patologie degli ammalati. Ognuno
dei pensionati dell’ex Onpi potrà determinare da solo la
destinazione futura, scegliendo in base alle proprie esigenze
personali e a quelle dei familiari. «La decisione finale competerà
ai ricoverati - spiega l’assessore Antonio Renzullo - Vogliamo
rispettare le loro volontà e al tempo stesso essergli vicini, in
attesa di adeguare definitivamente l’ex Onpi». Lo scorso 13 agosto
la casa di riposo per anziani fu sequestrata dai Nas di Napoli: al
termine di due accurati sopralluoghi tra i corridoi della struttura
sanitaria i militari scoprirono, infatti, una lunga lista di
violazioni al codice igienico-sanitario. A cominciare dalla scarsa
pulizia in due delle stanze dell’ospizio di via Giovanni XXIII:
pavimenti sporchi, vetri rotti, lenzuola da cambiare e un fitto
strato di polvere sui mobili e sugli armadi della struttura. Non
solo: a complicare il quadro dell’ex Onpi anche la precaria
situazione di cucine e bagni. Secondo quanto accertarono i Nas, la
cappa fumaria dell’ospizio del quartiere alto della città è guasta.
Motivo per il quale le cucine della casa di riposo, prive di una
valvola di sfogo, sono ancora oggi da considerarsi non a norma.
Fuorilegge anche i servizi igienici del centro per anziani, non
trattati con i detergenti adatti, non disinfettati, non agibili.
Insomma un ricettacolo di germi e batteri che metterebbe a rischio
la salute dei 64 anziani malati ricoverati fino al mese scorso
presso l’Onpi
03-09-2010
www.ilmattino.it
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