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Torre del Greco, amore violento: picchiata in piazza a 13 anni

TORRE DEL GRECO (NAPOLI) - 12/02/2010 -
Aggredita e selvaggiamente picchiata dall’ex fidanzato mentre era diretta a scuola: è accaduto ad una ragazzina di soli 13 anni. L’episodio di violenza ieri mattina. Come ogni giorno, la studentessa aveva preso un taxi collettivo per andare a scuola. All’istituto che frequenta, però, la tredicenne non è mai arrivata, anzi ha trascorso la mattinata in ospedale. Poco dopo le 8, infatti, quando il pulmino si è fermato in piazza Luigi Palomba, per permettere ad alcuni passeggeri di scendere, l’ex fidanzato della studentessa, un diciassettenne torrese, ha afferrato la ragazza per i capelli e l’ha trascinata giù dal mezzo. A quel punto, il giovane, non risparmiando parolacce e invettive, ha cominciato a picchiarla sferrandole pugni e calci. Anche quando la tredicenne ha perso l’equilibrio ed è caduta sui basoli della centralissima piazza, non si è placata l’ira del giovane. La rabbia incontenibile del diciassettenne anzi si è scatenata: calci al volto, alla testa e allo stomaco della minorenne. Un episodio di violenza che si è verificato sotto gli occhi di quanti a quell’ora si trovavano nell’affollata piazza Palomba. A difesa della ragazza nessuno ha avuto il tempo di intervenire. Qualcuno però ha avvertito una pattuglia della polizia municipale che si trovava poco distante. Quando i vigili sono arrivati per mettere fine alla brutale aggressione subita dalla tredicenne, il giovane è scappato facendo perdere le proprie tracce. La vittima è stata soccorsa dagli agenti della municipale, qualcuno le ha portato un bicchiere d’acqua. Tra le lacrime, la tredicenne è riuscita a riprendere fiato ed è stata trasportata all’ospedale Maresca. Avvertiti i genitori, al nosocomio di via Montedoro è arrivata anche la madre della ragazzina. I medici del pronto soccorso hanno visitato la tredicenne in evidente stato di choc. I camici bianchi dell’ospedale di Torre del Greco hanno stilato un referto: contusioni, escoriazioni ed ecchimosi in varie parti del corpo e soprattutto al volto. A preoccupare, però, i medici sono le ferite riportate all’orbita oculare e quindi la ragazza dovrà farsi controllare più volte nei prossimi giorni l’occhio interessato dalle percosse. Quando hanno lasciato il pronto soccorso del Maresca, madre e figlia sono andate al Commissariato di via Marconi per sporgere denuncia contro il diciassettenne che nel frattempo era stato già identificato. Non è la prima volta che la tredicenne subisce aggressioni da parte di quel ragazzo. Contro di lui, la famiglia della studentessa aveva già presentato denuncia in due occasioni. Il diciassettenne non si è mai dato pace per la fine della loro relazione e per questo ha voluto ‘punire’ l’ex fidanzata picchiandola. Probabilmente, conoscendo le abitudini della ragazza, l’aggressore ha atteso che il taxi collettivo di fermasse per ‘darle una lezione’, evitando di aspettarla davanti alla scuola, dove i compagni di lei avrebbero potuto fermarlo. Chi ha assistito alla scena di ieri mattina parla di una barbarie che non si è interrotta neppure quando sembrava che la ragazza, dal dolore, non riuscisse più a respirare: “Non ho avuto neppure il tempo di intervenire – ha detto un 32enne che si trovava per caso in zona – ho notato un po’ di agitazione, ma quando ho capito che non si trattava di scherzi tra ragazzi, lui si stava accanendo con i calci sul viso della ragazzina piegata a terra. Stavo per avvicinarmi e sono arrivati i vigili. A quel punto lui è scappato”. Pochi interminabili attimi di folle violenza che hanno lasciato increduli quanti hanno assistito al pestaggio. ILARIA BARBATI



12-02-2010 w.ilmattino.it

 

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